Chi siamo

Informazioni e Organigramma CISCOS

Il CISCOS-UGL (Centro Internazionale Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo), Organizzazione non governativa dell’Unione Generale del Lavoro, da questa fondata nel 2002, si prefigge l’obiettivo di promuovere e realizzare programmi per il miglioramento delle condizioni di vita nei paesi in via di sviluppo, in particolare favorendone le fasce sociali più deboli, e cioè le donne e i minori, nel contesto della Cooperazione Internazionale.

La principale missione del CISCOS consiste dunque nell’attivare e sostenere la solidarietà e la crescita culturale e sociale dovunque ce ne sia bisogno, senza trascurare i profondi legami con i rispettivi paesi di appartenenza.

Nella mia qualità di Presidente del Ciscos/Ugl, credo fermamente nel principio di “sussidiarietà”, la cui attuazione  prevede, soprattutto nel campo della cooperazione e della solidarietà nei confronti dei meno favoriti e garantiti,  l’intervento dei privati, laddove risultino insufficienti le risorse e le iniziative della Pubblica Amministrazione.

E’ appunto sul terreno della cooperazione e della sussidiarietà che l’UGL ha voluto, a suo tempo, essere presente – anche al di là delle sue prerogative di “storica” Organizzazione sindacale – con il CISCOS-UGL, organizzazione non governativa voluta dall’allora Segretario Generale Renata Polverini, finalizzata ad elaborare e attuare strategie di soccorso a favore dei ceti esclusi dai circuiti produttivi e dal sistema di tutele, in particolare bambini, donne, anziani. Allo scopo, l’UGL si è dotata di uno strumento efficace, come può esserlo una “Organizzazione non governativa”, basata sul volontariato, ma non per questo priva di competenze professionali, capacità imprenditoriali e, appunto, esperienza in materia di sussidiarietà.

Nel pieno degli articolati e vertiginosi processi di trasformazione che investono le Società e gli Stati del pianeta e comportano cambiamenti nelle identità e nelle funzioni di tutti i soggetti sociali, è interesse di una grande Confederazione sindacale marcare una presenza anche in questo settore della Cooperazione Internazionale, accanto all’attività specifica di tutela dei lavoratori, fin qui onorevolmente svolta dalla CISNAL prima, dalla UGL poi. Oggi infatti e sempre più la difesa dei più deboli – al pari di tutte le attività non solo economiche –  non può essere limitata dai confini nazionali. Così come  ogni intervento a vantaggio dei meno favoriti non può esaurirsi nella salvaguardia dei posti di lavoro, nelle pur sacrosante istanze rivendicazioniste, nella vigilanza sulle dinamiche dei rapporti con la parte datoriale e con la mano pubblica, nella tutela dei pensionati, nella dialettica politica finalizzata al continuo miglioramento della formazione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ necessario, a nostro avviso, che a tali finalità statutarie si affianchino obiettivi che, per il loro perseguimento, richiedono specifiche vocazioni e competenze. Proprio il complesso di tali vocazioni, scopi e risorse sostanzia il CISCOS che, nella galassia dei soggetti che fanno capo all’UGL, fin dalle sue origini si è assegnato il compito di aiutare i più deboli.

In questa ottica, il CISCOS-UGL sta realizzando da anni, in varie parti del mondo,  diverse iniziative importanti, il cui fine è quello di promuovere attività di sostegno e di cooperazione,  con le quali integrare ogni possibile appoggio da parte delle autorità e delle strutture istituzionali, in un rapporto che parte dal formale patrocinio, passando per le necessarie consulenze, fino alla presentazione al ceto imprenditoriale, affinché si sviluppino sempre di più interventi a sostegno delle categorie più deboli, ovunque ce ne sia bisogno.

Il Centro Internazionale Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo (Ciscos/Ugl), organizzazione non governativa dell’Unione Generale del Lavoro, fin dalla sua nascita nel 2002, ha operato ed opera con l’intento di promuovere e realizzare programmi per il miglioramento delle condizioni di vita nei paesi in via di sviluppo. Di questa attività forniamo ora una breve sintesi storica.

Si inizia con il progetto “100 adozioni a distanza”, con il quale è stato offerto un aiuto tangibile ai bambini orfani e/o in situazioni disagiate non solo nei paesi più poveri, ma anche all’interno di sacche sfavorite di paesi avanzati.

E’ stato poi sviluppato un programma di informatizzazione degli Istituti italiani all’Estero, attraverso l’invio di computer donati dal Senato della Repubblica Italiana ad istituti scolastici per i nostri connazionali in Argentina e Uruguay, per agevolare le esigenze formative dei giovani di origine italiana.

Nel 2003, è stata la volta del progetto “Scuola per la pace”, in collaborazione con la Regione Lazio e con il Ministero delle Politiche Agricole. Tale progetto si è concretizzato nell’invio nella provincia irakena di Nassirya di tre autobus, di tre mezzi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, nel quadro della bonifica di un territorio devastato dai bombardamenti,  e infine di cinque pulmini da adibire a scuolabus, carichi di materiale scolastico.

Subito dopo, è stato portato a compimento un progetto culturale e politico destinato alle donne del sud dell’Irak, in collaborazione con il nostro  Ministero per gli Affari Esteri – Task Force Irak e con lo IAMB Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, che ha ospitato un corso di formazione e di aggiornamento professionale per le donne irakene.

Sempre in Irak, nella città di Nassirya, sono stati portati a termine tre progetti finalizzati alla ricostituzione del tessuto sociale dopo la guerra, ancora con la collaborazione della Task Force Irak, in seno al nostro Ministero per gli Affari Esteri; progetti che consistevano in un laboratorio teatrale e in una scuola di musica per bambini e in una serie di incontri a tema fra adulti, nella prospettiva di una difficile riconciliazione, dopo le ferite della guerra, che ha visto in contrapposizione anche gruppi e comunità diversi, all’interno della stessa repubblica irakena.

Nel contesto dei rapporti stabiliti con la nuova Repubblica irakena,  il CISCOS ha stipulato con la   Banca Mondiale un Accordo di partenariato per i progetti che si torneranno a realizzare nel paese.

Il CISCOS ha poi portato le bandiere dell’UGL anche in Brasile, a Taubatè, in collaborazione con la locale Diocesi e grazie agli apporti della Fondazione Fossati, del Rotary Club Roma Est, dell’Istituto Italo Latino Americano di Roma. In quella cittadina dello Stato di San Paolo – dove, fra l’altro, è attiva una numerosa colonia di immigrati italiani – è in fase di ultimazione una casa-famiglia completa di aule e laboratori, destinati alla formazione professionale di minori, sottratti alla strada.

Nello scorso mese di luglio 2010 è stato avviato il progetto “Inside Brasil”firmato con il Sindaco di Rio de Janeiro, attraverso  il recupero dei Centri sociali di accoglienza, per scuole di formazione e inclusione sociale dei disadattati, specialmente giovani da reinserire nella società civile attraverso corsi di formazione professionale togliendoli dalla strada e dal pericolo del Crak.

In Albania, è stata approntata e fornita alle autorità locali una serie di apparecchiature informatiche, finalizzata alla organizzazione di corsi di formazione professionale per i giovani del luogo.

E’ stato poi sottoscritto nello Sri Lanka, un importante protocollo con il locale Ministro del Lavoro e per la Povertà umana, concernente la tutela delle donne e dei bambini cingalesi, maggiormente esposti ai rischi derivanti da una immigrazione non consapevole.

In Pakistan, il CISCOS ha siglato di recente un protocollo con il Ministro del Welfare e delle Politiche sociali femminili, in vista della realizzazione di progetti di cooperazione per l’assistenza sanitaria e umanitaria, destinati in particolare alle popolazioni in fuga dalla guerra nel vicino Afghanistan.

In Senegal è stato aperto un consultorio per l’inclusione sociale delle donne.

In Nigeria, sono stati avviati, d’intesa con le competenti autorità locali e in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati del luogo, corsi di formazione professionale e diverse iniziative di cooperazione, a sostegno dei flussi migratori.

Sempre nel quadro dei rapporti con questo paese, d’intesa e con l’apporto della nostra Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità,  è in corso di ultimazione un progetto relativo all’apertura di uno sportello formativo/informativo per lavoratori nigeriani, ai fini della formazione e sicurezza sul lavoro, sullo sfondo di una emigrazione consapevole.

In Turchia, è stato allestito un consultorio per la formazione culturale e politica – specialmente in materia di diritti civili – destinato alle donne dell’Anatolia settentrionale.

In Camerun, in una regione particolarmente disagiata, è stata realizzata una sala ginecologico-pediatrica attrezzata, nel complesso di una struttura ospedaliera dotata, fra l’altro, di un sistema idrico.

In Costa d’Avorio, è in fase di organizzazione una serie di corsi di avviamento professionale nel settore del turismo, con particolare attenzione all’occupazione femminile.

Nella Repubblica di Capoverde, il CISCOS ha partecipato, con una relazione del suo Presidente, al “dossier statistico” della “Caritas Migrantes” sullo stato dell’agricoltura e sulla cooperazione in Africa.

In virtù delle esperienze maturate e dei progetti realizzati, il CISCOS ha ottenuto:

  • l’iscrizione nell’apposito albo europeo, necessaria per essere ammessi a partecipare ai progetti dell’OIL nell’ambito della  Unione Europea;
  • l’accreditamento per l’iscrizione all’Albo Nazionale degli Enti di Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  • L’ammissione al CIR Consiglio Italiano dei Rifugiati.
  • L’iscrizione al Cnel per nuovi progetti di sviluppo nel mediterraneo
  • Il partenariato con lo IAMB Istituto agronomico mediterraneo di Bari
  • L’iscrizione con codice di riconoscimento alla UE per i bandi europei

 

Per concludere questo sintetico profilo storico, nel mese di  marzo 2010, in Israele, sono stati donati al centro sociale Beit-Wizo  di Tel Aviv 10 computer per l’avviamento tecnico professionale ai ragazzi del Centro, alla presenza per la consegna ufficiale del Sig. Ambasciatore d’Italia.

Sempre in Israele dal 19 al 23 Maggio 2011, una delegazione guidata dal Segretario Giovanni Centrella, ha gettato le basi di un intervento svolto dal CISCOS, a favore della scuola cattolica di S. Giovanni d’Acri dove Padre Quirino Calella attraverso una banda musicale, formata dai suoi alunni nel segno della pace, ha riunito le tre religioni monoteiste.

E si programma anche un ritorno in Nigeria del Ciscos/Ugl per l’avvio di una casa famiglia data dal Governo nigeriano in comodato d’uso per l’accoglienza dei minori disadattati e sfruttati e la formazione dei ragazzi sui mestieri da recuperare, il progetto si lega a “Inside Africa, una piattaforma territoriale che promuova la “vocazione produttiva” all’estero delle industrie italiane, creando attraverso la formazione professionale nuovi posti di lavoro, in particolare in aree territoriali in forte sviluppo economico come quella dell’Africa Sub-Sahariana. Scopo del Ciscos/Ugl è anche tutelare attraverso la formazione sul territorio il massiccio esodo migratorio nel nostro Paese consentendo attraverso la cooperazione e la formazione la scelta di restare nel proprio paese. Il Ciscos/Ugl collabora sempre in sinergia con i Governi locali e con gli Enti Istituzionali, sia  sul territorio dove si andrà ad operare, sia in  Italia, per una maggiore garanzia dei progetti che si andranno a svolgere. Attualmente sono in corso progetti in fase di attuazione,  ad Haiti e in Costa d’Avorio.

 

Forte dell’esperienza acquisita e con l’indispensabile supporto dell’UGL, il CISCOS continuerà ad impegnarsi per la ricerca delle risorse necessarie alla realizzazione di iniziative nel campo della cooperazione e dello sviluppo, in modo da poter lavorare al meglio, per l’individuazione delle esigenze e dei bisogni degli altri popoli, collegando la cooperazione alle reali necessità delle fasce sociali più deboli e sfavorite.

 

Patrizia Conte Del Ninno

Patrizia Conte del Ninno è Presidente del CISCOS-UGL, laureata in Lettere e Filosofia  è  stata Dirigente del Ministero dell’Interno al Dipartimento Immigrazione e Libertà Civili fino al 2012 , ed attualmente svolge a tempo pieno la sua  attività  nel campo della “Cooperazione internazionale” per fornire assistenza ed aiuti nelle diverse realtà di quei paesi dove sono negate alle categorie sociali più deboli  donne e bambini i diritti di sopravvivenza. Inoltre svolge una qualificata attività di formazione/Informazione contro ogni discriminazione è Membro dei seguenti organismi istituzionali:

  • Ministero dell’Ambiente , Consiglio italiano Movimento Europeo (Cime)
  • Presidenza Consiglio dei Ministri (Gruppo Coordinamento Strategico Cooperazione Territoriale Europea)
  • Ministero Affari Esteri (Comitato interministeriale per i Diritti Umani (Cidu)
  • Ministero del Lavoro (Comitato Nazionale di Parità)
  • Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (Comitato Nazionale Italia-Croazia) Responsabile dell’ufficio “Parità di Genere” dell’Ugl.
  • Membro del CIR ( Consiglio Italiano per i rifugiati)

Patrizia Conte del Ninno è firmataria di protocolli internazionali con le autorità governative della Costa d’Avorio, del Pakistan, dello Sri-Lanka , della Nigeria, del Senegal, dell’Albania, dove in base ai protocolli firmati sono stati aperti consultori femminili contro ogni discriminazione a tutela dei diritti umani.